Pubblicato da: Fausto Piccinini | 5 maggio 2017

Asini, cavalli e… somari!

“Un asino non potrà mai diventare un cavallo… “. Questa frase usata e forse abusata nello sport identifica come chi non avendo doti naturali tenta, con mezzi illeciti, di superare campioni ai quali, madre natura, ha regalato doti atletiche da super eroe.

Sulla sua pagina di un social network, un personaggio che è considerato uno dei più importanti Direttori Sportivi nel mondo del ciclismo, scrisse (era il 5 giugno 2013): “… era come Girardengo come Guerra come Coppi come Bartali come Gimondi come Baldini come Adorni come tutti gli altri solo i prodotti erano diversi ogni epoca ha il suo additivo non cambia nulla, ora gli additivi sono più sofisticati, ma le ore in bici le devi sempre fare con tutti i tempi”. 

Poniamo dunque che le ore di bici si debbano comunque sempre fare, che per un appassionato queste ore siano anche piacevoli. Poniamo che un atleta sufficientemente dotato, uno che potremmo considerare un “buon cavallo”, che spesso conclude le sue prove raggiungendo il traguardo con i primi ma che non sia proprio un vincente; che decida, per lealtà o virtù, di non aggiungere “additivi” al suo fisico per diventare vincente ma che al contrario i vincenti abbiamo deciso di farlo perché altrimenti non sarebbero vincenti. Si arriverebbe al paradosso di non riconoscere più un asino da un cavallo dando dell’asino ad un buon cavallo!

Se dunque, come dice il direttore sportivo nella frase sopra citata parlando di Eddy Merckx e citando tanti campioni, tutti erano (e sono) come tutti gli altri, basandoci sul paradosso precedente, ci vediamo costretti a dare ragione al procuratore Ettore Torri ed alla sua esternazione “I corridori sono tutti dopati”.

Non sono in grado di affermare che i corridori siano tutti dopati, come non sono in grado di affermare il contrario. Se è stato abbattuto il Muro di Berlino, credo sia giunto il momento di abbattere anche il muro di omertà che copre le nefandezze di alcuni, pochi o tanti, che si perpetrano nel ciclismo, anche per rispetto alla memoria di chi, a causa di questo problema, oggi non è più fra noi.

Sarebbe possibile? Non fino a quando soldi, fama e gloria ricopriranno i vincenti e nessuno applaudirà un perdente.

Oggi leggo la notizia dei due corridori trovati positivi ai controlli fuori corsa e cacciati dal Giro100.

Ora la responsabilità ricadrà tutta sui due atleti, per i quale mi auguro scatti la radiazione non solo la sospensione, ma non posso non sottolineare che i manager e i direttori sportivi della squadra non potessero non sapere!!

“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidita umana. Ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi” diceva Albert Einstein, parafrasando il maestro rafforzo il concetto dicendo che la stupidità dei corridori che perseguono metodi illeciti sia, se possibile, superiore all’infinito e ancora superiore la stupidità di tutti i dirigenti, manager, direttori sportivi che alimentano tutto questo per poi vigliaccamente nascondersi dietro a poche righe di contratto con le quali scaricano gli sventurati.

C’è però un animale maggiormente irragionevole dei corridori e dei dirigenti sportivi: il tifoso di ciclismo.

Anche se i latini solevano dire “Deficere est iuris gentium” (Essere irragionevoli è un diritto umano) credo che, fin quando i tifosi continueranno nella loro irragionevolezza di plaudire falsi campioni, di glorificare su immeritati altari persone fraudolente senza porsi il dubbio del merito, fino ad allora il ciclismo continuerà ad essere uno sport sporco. Non l’unico sport sporco, per evitare polemiche di chi potrebbe qui obiettare che il ciclismo è lo sport più controllato, ma di questo sport sto parlando, del mio sport, dello sport nel quale sono cresciuto e nel quale ho conosciuto persone che più di tutte mi hanno deluso.

Amare il ciclismo significa anche aiutarlo ad uscire da uno storico pantano, ognuno di noi può e deve fare la sua parte.

Risulta dunque inutile scrivere che tutti sono come tutti gli altri o che oggi gli additivi sono diversi, serve che le persone che gestiscono gli atleti e gli atleti stessi ragionino da uomini seri, onesti e integerrimi, non solo per qualche Euro in più.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: